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giovedì, 24 marzo 2005
 

La tentazione

 

La tentazione potrebbe essere quella di rimuovere dalla mente l’enormità del fatto che oggi è avvenuto e di allontanare dal pensiero le sue conseguenze scontate; la tentazione potrebbe essere quella di dirsi che ci sarà tempo sufficiente per porvi rimedio, ma intanto gli avvenimenti incalzano e i segnali che giungono sono di senso contrario, ad esempio c’è qualcuno che si premura di allontanare nel tempo i nostri propositi di riscossa.

B. non ha perso tempo, infatti, a dire che il referendum che l’opposizione vuole contro le “riforme” votate “si potrà fare “solo” dopo le elezioni politiche”.

Vien da chiedersi a chi abbia mandato questo tempestivo avviso, contemporaneamente all’ora in cui la sua maggioranza seppelliva in un’aula infuocata la Costituzione della Repubblica…L’ha mandato a noi, certamente, a noi sudditi potenziali, ma anche, credo, alle più alte autorità.

Nelle stesse ore è giunto un altro avviso, o monito di questo tenore: “signori, forse le elezioni regionali non si potranno tenere; sapete.. i pasticci delle firme... Se si voterà lo saprete il 28 marzo.….

Teniamoci forte e conserviamo la mente lucida per quanto e’ possibile..Alle tentazioni non diamo ascolto: è pasqua di resurrezione e assumiamo ciò come buon auspicio!

germana pisa

23 marzo 2005

postato da megachiplombardia | 18:52 | commenti



venerdì, 18 marzo 2005
 

Avremo il capofabbricato?

Il governo del “fare” si applica instancabilmente nel produrre provvedimenti, leggi e leggine, allo scopo di stupirci. Tuttavia, di solito, non produce in noi “lieto stupore”. Non lo favorisce in noi questa notizia, per esempio..
..: “La Camera dei Deputati sta discutendo un progetto di legge su “Nuove norme in materia di sicurezza privata”. Il primo firmatario è un parlamentare noto a chi ricorda i giorni di Genova durante il G8: è Filippo Ascierto, carabiniere in aspettativa”.


Non è tanto la personalità del primo firmatario che turba, per quanto…questo signore non abbia lasciato un buon ricordo di sè, in quei giorni di luglio con il suo attivismo nella sala operativa della Questura; per quanto sia tuttora chiacchierato e in genere il suo nome non tranquillizzi.. E’ il fatto che, come dice efficacemente Lorenzo Guadagnucci, in un suo articolo sul mensile “AltrEconomia” di marzo, descrivendo il provvedimento di legge di cui sopra:
“…a seguire il dibattito che si svolge in commissione, sembra che la maggioranza di governo sia animata da un’ansia di regolamentazione che attribuisca ruoli e competenze a tutti i “sorveglianti” diffusi sul territorio, in modo da arrivare a forme di coordinamento”
Fin qui passi ma:
.. “ i custodi di immobili” sarebbero chiamati a “riferire”alle autorità di pubblica sicurezza (cioè polizia e carabinieri) eventuali anomalie o fatti o comportamenti utili a prevenire i reati.”

“Qualcuno – tra i deputati della opposizione – ha visto in questa norma il ripristino di una figura legata al Ventennio, quella del “capofabbricato”, forse la rotellina più piccola nell’ingranaggio repressivo del regime fascista”. Ascierto ha respinto con sdegno questa insinuazione…spiegando che i condomini potranno scegliere portieri-vigilanti, come spesso già fanno, pescando da un apposito albo e che non ci sono altri intenti nascosti.”
“Un altro punto controverso della legge – continua Guadagnucci nel suo articolo – è l’attribuzione alle guardie giurate della facoltà di compiere identificazioni personali, finora riservata alle forze dell’ordine.. Come si vede, siamo di fronte ad un’estensione delle funzioni di sicurezza, con il pieno coinvolgimento di enti privato e nuovi “professionisti”; l’idea è quella di moltiplicare la “vigilanza”, rendendola sempre più capillare.”
“Alfredo Mantovano – intervenendo in Commissione – ha cercato di minimizzare, ma le sue parole non fanno che confermare le finalità del progetto:”La funzione dei custodi – ha detto – consistente nel riferire alle autorità di pubblica sicurezza ogni circostanza utile per la prevenzione e la repressione dei reati dovrà essere espletata nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.” Ci mancherebbe!! “

Notazione personale: come fare a far capire a questi zelantissimi legiferatori che noi ci sentiremmo molto più “sicuri” senza le loro iniziative? ..

germana pisa
15 marzo 2005


Nota: titolo dell'articolo citato in questo scritto: "Sicurezza privata, quando anche il custode diventa "vigilante" a cura di Lorenzo Guadagnucci - pubblicato su "Altreconomia" - n. 58 - marzo 2005
postato da megachiplombardia | 10:53 | commenti (1)



mercoledì, 09 marzo 2005
 

In morte di Nicola, riflessioni

Quante sono state le versioni a giustificazione dell’accaduto nella fatale strada per l’aeroporto di Baghdad, lanciate da varie fonti richiamantesi al governo americano? Quante, dal momento in cui Berlusconi, dopo “uno scatto d’ira” ha afferrato il telefono per convocare l’ambasciatore americano… E fino a queste ultime ore?

 Abbastanza – mi pare – da far pensare ad uno sbandamento, ad un imbarazzo, ad una continua modulazione, ad un..(se non suonasse macabro).. aggiustamento del tiro.

Si era partiti, lo ricordo, con la “sparatoria accidentale”, per passare alla circostanza che i Servizi italiani non avevano avvertito l'amico americano dell'operazione di salvataggio della nostra Giuliana,  fino alla rivelazione dell'istituione del chek point  per proteggere  l'operazione stessa.  E tuttavia  disgraziatamente, il chek point non lo sapeva..

Questo sbandamento la dice lunga, fa immaginare un soprassalto di stupore iniziale, tipo: “ma come! Tanto rumore per questo !” per passare poi, a  un arrogante “ Che vogliono?!” e poi, via via, forse dico "forse", si passa alla consapevolezza del grave incidente diplomatico e di possibili conseguenze future nei rapporti con l’amico B. italiano..

Forse.

Forse, a differenza del “migliore alleato dell’Italia”, Berlusconi ha invece capito subito la portata di quanto era accaduto, l’ha capito e se n'è preoccupato moltissimo, come è giusto che sia e come i fatti di queste ore gli confermano o gli dovrebbero confermare.

Le persone si fanno molte domande, che ne sottendono altre; sì, c’è polemica, ma prevale lo sgomento, prevalgono gli interrogativi, prevale il senso di comunita’ offesa dal “migliore alleato”, fortemente ferita , che vive la morte di un uomo probo, coraggioso, perfino eroico come la morte di un suo caro, di un prossimo.

Che, forse, confronta la vita di lui, la sua discrezione, la sua serieta’, la sua umanita’, la sua eleganza, il suo stile di vita, con l’affannosa volgare esibizione, quotidiana, di un potere volgare, spesso violento in tutte le sue componenti e propaggini, volgare  violento e strabordante dagli schermi televisivi, strabordante e urlante dai caratteri cubitali dei quotidiani, che schizzano inchiostro avvelenato. Tutto questo da un lato; dall’altro la figura di lui, di Nicola, per il quale si prova un impeto di riconoscente rispetto, anche di affetto.. che ci riconcilia – amaro dirlo – con la vita, con i “valori”, che egli ha portati alti! 

 

germana pisa

7 marzo 2005

postato da megachiplombardia | 18:30 | commenti